Nel 1975, due giovani amici d’infanzia con la passione per l’elettronica e la programmazione, Bill Gates e Paul Allen (scomparso nel 2018), fondavano una piccola società per sviluppare un interprete BASIC destinato all’Altair 8800, uno dei primi personal computer a uso consumer. Il nome della società era Microsoft. Da quel momento, nulla sarebbe stato più come prima nel mondo della tecnologia. Tanti auguri Microsoft per i tuoi 50 anni. Quale miglior occasione per ripercorrere la storia del colosso di Redmond se non questa, vediamo in questo articolo quali sono state le 3 ere fondamentali di Microsoft partendo dagli arbori.
L’era Bill Gates: la conquista dell’informatica personale
La storia di Microsoft può essere suddivisa in tre grandi fasi, corrispondenti ai tre amministratori delegati che l’hanno guidata. La prima è l’era di Bill Gates, un genio visionario e allo stesso tempo uno degli archetipi del “nerd” moderno. Gates non era solo un brillante programmatore, ma anche un imprenditore estremamente determinato, capace di trasformare Microsoft nel dominatore incontrastato dell’informatica domestica e aziendale.

Durante questa fase, Microsoft introdusse innovazioni fondamentali, tra tutte il sistema operativo Windows, la diffusione dell’interfaccia grafica e l’affermazione della suite Office come standard per la produttività. Tuttavia, l’approccio aziendale aggressivo, sintetizzato dalla celebre filosofia “Embrace, Extend, Extinguish”, contribuì a creare un’immagine controversa dell’azienda e causò diversi guai legali. Come ammesso dallo stesso Gates, l’attenzione concentrata sulle dispute giudiziarie portò a sottovalutare rivoluzioni come quella del mobile e dei motori di ricerca.
L’era Steve Ballmer: tra rischi, flop e innovazioni hardware
Nel 2000, Bill Gates passò il testimone al fidato collega Steve Ballmer. Dotato di una personalità esplosiva e di un’energia travolgente, Ballmer puntò con decisione sull’hardware e sul mercato consumer. Non tutte le scommesse si rivelarono vincenti: il fallimento di Windows Phone, nonostante l’acquisizione di Nokia, e l’insuccesso del lettore multimediale Zune sono tra i più noti scivoloni della sua gestione.

Ma ci furono anche intuizioni di grande valore: la nascita di Xbox, che ha reso Microsoft una potenza nel mondo del gaming, e il lancio della linea Surface, che ha ridefinito il concetto di dispositivo 2-in-1, sono due esempi emblematici. Sotto la guida di Ballmer, Microsoft gettò anche le basi per quello che sarebbe diventato uno dei suoi principali pilastri futuri: il cloud computing.
L’era Satya Nadella: Microsoft tra cloud e intelligenza artificiale
Satya Nadella, terzo CEO nella storia dell’azienda e attualmente al timone da oltre un decennio, ha rivoluzionato Microsoft in profondità. Proveniente dalla divisione cloud ed enterprise, ha trasformato Azure in uno dei fulcri strategici dell’intera compagnia, ampliando i servizi rivolti ad aziende e sviluppatori.

Ma Nadella ha spinto anche verso nuove frontiere: realtà aumentata con HoloLens, un deciso orientamento al modello SaaS per Windows e Xbox, e un’espansione massiccia nel gaming con le acquisizioni di Bethesda e Activision Blizzard. Sotto la sua guida, Microsoft è diventata uno dei principali attori anche nel campo dell’intelligenza artificiale, grazie alla partnership strategica con OpenAI e all’integrazione del machine learning in quasi ogni prodotto aziendale.
Secondo le parole dello stesso Nadella, l’AI rappresenta il futuro dell’informatica. E se guardiamo ai movimenti degli ultimi anni, è probabile che l’era Nadella sarà ricordata proprio per aver traghettato Microsoft verso una nuova rivoluzione tecnologica.
Microsoft 50 anni di storia
Questi 50 anni di Microsoft hanno segnato il mondo moderno così come lo conosciamo e l’azienda ha avuto un impatto determinate per lo sviluppo del mondo tecnologico. Da appassionato del mondo tech posso constatare come gli anni 70 e 80 sono stati gli anni d’oro per il settore e hanno visto fiorire aziende ,che da zero, sono riuscite ad essere lungimiranti e a creare innovazioni per l’umanità. Tu cosa ne pensi? Quali sono state le decisione migliori in questi 50 anni di Microsoft secondo te? Quali invece le peggiori? Faccelo sapere nei commenti.
Proprio in termini di innovazione Microsoft sta inviando delle email ai possessori di Windows 10 per incentivare il passaggio a Windows 11.
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